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ASILO NIDO: SI O NO? 

Da anni ormai l’età d’inizio della frequenza all’asilo nido è divenuta sempre più precoce . Il fenomeno è direttamente proporzionale all’inserimento sempre maggiore della donna nel mondo del lavoro.

Gli Asili Nido hanno risposto a tale esigenza dagli anni ’70 in poi. Inizialmente erano valorizzate attività rivolte soprattutto a problematiche di alimentazione, sonno e igiene ma dagli anni’80 la qualità dell’offerta educativa si è gradualmente modificata,  rivolgendosi inoltre alla sfera psico-socio-educativa.

Mentre a casa il bambino ha sempre una persona disposta ad occuparsi di lui, all’asilo c’è qualcuno che il bambino deve “condividere” con gli altri non solo per le attenzioni ma anche per gli affetti.

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Analizziamo ora i pro ed i contro di un inserimento in asilo.

Pro :


A volte è l’unica soluzione possibile per le famiglie, poiché copre un’ampia fascia oraria. Molti genitori lo scelgono perché offre la sicurezza che a occuparsi del proprio figlio sia solo personale qualificato e perché da la possibilità al piccolo di essere in compagnia dei propri coetanei favorendo un principio di socializzazione. Il Nido offre molti stimoli, che favoriscono la crescita e lo sviluppo psico-motorio dei bambini dal momento che vengono stimolati con attività mirate allo sviluppo della sfera emotiva e sensoriale. Il bimbo sarà accompagnato verso il progressivo distacco dalla famiglia con un inserimento graduale. I genitori stessi  hanno i loro vantaggi, conoscendo altre famiglie con lo stesso vissuto e le medesime problematiche, condividendo esperienze.

Contro:

E’ chiaro che frequentare il nido rappresenta un grande cambiamento sia per il bambino che per i genitori, i quali, certamente, come i bambini, devono abituarsi ad un distacco con il figlio. I programmi di inserimento prevedono proprio, per dare tranquillità, un percorso che si articola durante una/due settimane di inserimento, in cui gradualmente i bambini partecipano alle attività dell’asilo in compagnia dei genitori in un tempo via via sempre minore. E’ molto importante questo per i piccoli che si abituano a lasciare andare l’adulto con la sicurezza che andrà a riprenderlo e non lo abbandonerà. Da un punto di vista fisico, stare  a contatto  con altri bimbi aumenta inevitabilmente la possibilità di ammalarsi. L’Asilo Nido è comunque, un’esperienza forte per il bimbo soprattutto dal punto di vista emotivo per cui i genitori devono cercare di capire se il proprio figlio è pronto ad una esperienza così “traumatica”. Non tutti i bimbi hanno la capacità di adattarsi a nuove esperienze al di fuori del loro ambiente protetto privandosi della figura di riferimento.

 

 

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Informazioni sull’autore

Daniela Delfitto
Questo articolo è stato scritto il 07/09/2013