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Berlusconi e i suoi discutono sulla decadenza ad Arcore. In bilico la maggioranza 

Passata la carta amnistia la partita si gioca sulla decadenza da senatore. Vertice ad Arcore con i ministri e i dirigenti del Pdl. Governo Letta sul filo del rasoio. 

 

La condanna definitiva non va giù al presidente del Pdl Silvio Berlusconi. Dopo grazia, indulto, amnistia, l’ultima carta rimasta per tenere in gioco l’ex presidente del consiglio è la non decadenza da senatore, che lo terrebbe in piedi politicamente. Forse non a testa alta, ma sempre meglio che uscire completamente fuori dal parlamento. Si parla di “agibilità politica”, che però al  Partito Democratico non convince completamente. 

I berluscones giocano tutti gli assi nella manica pur di non far decadere il proprio leader, accusando il Pd che, nel caso in cui fosse approvata la decadenza, come previsto dalla legge Severino, la causa della disfatta del governo andrebbe addossata ai democrat. 

Al vertice presenti Santanchè, Bondi, Brunetta , Ghedini, Capezzone e altri big del partito. Insieme Falchi ( gli agguerriti sostenitori di Berlusconi) e colombe ( gli attuali ministri in carica del Pdl) decideranno sulla sorte del governo e del loro leader. ” Ad Arcore dirò a Berlusconi di seguire insieme una linea in difesa delle sue ragioni che sono anche le ragioni dello stato di diritto e della resistenza ad un settore della magistratura che fa politica ma anche di provarle tutte sul terreno del senso di responsabilità proprio di una personalità che ha la sua storia di uomo di governo” commenta Cicchitto in mattinata, cercando di smorzare i toni. 

 

 

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Gabriele Db
Questo articolo è stato scritto il 24/08/2013