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Bertolucci confessa: violenza sessuale in “Ultimo Tango a Parigi” 

In un’intervista alla Cinematheque Francaise di Parigi il regista racconta la genesi della scena.

Un‘intervista shock rilasciata da Bertolucci riaccende gli scandali intorno a uno dei suoi film più chiacchierati. Il regista confessa infatti che la famosa scena sodomita di Ultimo Tango a Parigi (1974) sia stata girata, con la complicità di Marlon Brando, tenendo completamente all’oscuro l’attrice Maria Schneider, allora ventenne.

L’attrice, scomparsa a 58 anni per un cancro, aveva più volte dichiarato di non avere mai dato il suo consenso a quella scena, raccontando il senso di umiliazione e dolore provato quel giorno quando, all’insaputa di tutto, si è ritrovata sotto i riflettori protagonista di un atto non voluto. Una vera e propria violenza sessuale, che ha segnato per sempre la psiche della giovane attrice.

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La scena “incriminata”

Oggi, quaranta anni dopo l’uscita del film, il regista dichiara: “Forse sono stato colpevole per Maria Schneider, ma non potranno condannarmi per questo. L’idea di quella scena è venuta a me e a Marlon Brando mentre stavamo facendo colazione e a un certo punto lui ha cominciato a spalmare del burro su una baguette: subito ci siamo dati un’occhiata complice. Abbiamo deciso di non dire niente a Maria per avere una reazione più realistica” (fonte Liberoquotidiano.it).

Ricordiamo tutti le lacrime e il volto contorto dal dolore di Maria Schneider in quella scena. La riuscita, possiamo dire oggi, è sin troppo realistica, quasi insopportabile conoscendone i retroscena. Ci si interroga allora sul perché tutto questo non susciti troppa indignazione nel pubblico, affezionatissimo a Bertolucci; molti insinuano addirittura che l’attrice fosse tutto sommato favorevole, che avrebbe potuto benissimo opporsi alla scena in quel momento.

Da tutto questo emerge ancora una volta una tragica verità di questo paese: sembra impossibile uscire da una logica secondo cui le donne, tutto sommato, lo stupro se lo vadano a cercare, che in qualche modo sia colpa loro. Lascia interdetti quanta poca gente invece si fermi a riflettere sul lato umano e morale della faccenda.

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Informazioni sull’autore

Maria Monno
Questo articolo è stato scritto il 22/09/2013