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Caso Priebke: “sarà seppellito a Pomezia” 

Il cardinale Cottier “Tutti hanno diritto alla misericordia”. L’avvocato “Se la Curia lo vieta, celebreremo il funerale in strada”.

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All’indomani del polverone causato dalla morte del cenetario Erich Priebke, uno dei responsabili della strage delle Fosse Ardeatine, arrivano alcune svolte e aggiornamenti. Ieri, il sindaco di Roma Ingazio Marino aveva dichiarato che avrebbe cercato qualche via legale per evitarne la tumulazione a Roma, città antinazifascista. Tra i desideri del defunto però quello di riposare accanto a sua moglie, in Argentina, dove Priebke si era rifugiato molti anni della sua vita prima dell’estradizione in Italia. Ma anche da quest’ultima è arrivato un secco rifiuto di accogliere la salma dell’ex SS.

Seppellire il boia nel cimitero tedesco di Pomezia, insieme ai suoi conterranei nazisti che occuparono l’Italia, è la proposta di Harry Shildler, il rappresentante ufficiale di ‘Italy Star Association 1943-45′, una organizzazione che riunisce tutti i veterani inglesi attivi durante la liberazione del territorio italiano. Una idea che potrebbe risolvere definitivamente il caso, accontentando un po’ tutti.

Il giovane Priebke in servizio a Roma.

Il giovane Priebke in servizio a Roma.

È ancora discussione aperta invece per quanto riguarda i funerali, previsti per martedì 15 ottobre: è ferma la decisione del suo avvocato, Paolo Giachino, di celebrare funerali cattolici nella capitale: “I Patti Lateranensi prevedono che ciascuno possa fare pratiche religiose laddove la sede lo consente. Per cui anche Priebke ne ha diritto. La chiesa è dei fedeli e Priebke era un fedele. Non mi risulta che la Curia abbia negato i funerali per Priebke ma sono pronto a celebrarli in strada se questo dovesse succedere”. Intanto si fa sapere che i funerali saranno celebrati in forma privata, per evitare che la cerimonia si trasformi in una apologia al nazismo.

Il Vicariato della Curia romana fa invece sapere in mattinata di aver proibito alle chiese della città di celebrare i funerali. A mettere ulteriore legna sul fuoco ci sono le dichiarazioni del cardinale George Cottier, 91 anni, secondo il quale “Esiste la misericordia anche per i grandi peccatori, tutti gli uomini hanno bisogno delle preghiere, ma certo in casi simili è meglio evitare sepolture solenni”.

Intanto pare si sia trovato anche un ex diacono disposto a celebrare le esequie dell’ex SS: si tratta di Aniello D’Angelo, fondatore della ‘Chiesa Cristiana Ecumenica, Cattolica Apostolica’, ente che si occupa proprio di offrire assistenza spirituale a tutti quei fedeli a cui vengono negati i sacramenti.

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Maria Monno
Questo articolo è stato scritto il 13/10/2013