DailyItalia|venerdì, novembre 17, 2017
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Champions league, 2^ giornata: male le italiane 

Il Napoli senza Higuain crolla 2-0 contro l’Arsenal, il Milan contro l’Ajax strappa il pari al 94′ grazie a un rigore di Balotelli, la Juventus paga due errori clamorosi in casa contro il Galatasaray e pareggia 2-2.

Juve-Galatasaray_news

Giornata nera per le italiane in Champions League. Due soli punti portati a casa, ma a rendere ancora più amaro il dato c’è il fatto che mentre il Napoli, senza Higuain infortunato, perde 2-0 in casa dell’Arsenal, che è in testa alla Premier e che ha ritrovato giocatori importanti come Ramsey, Milan e Juventus faticano e rischiano contro due squadre ben più alla loro portata: l’Ajax, seppur reduce da un sonoro 6-0 inflitto al modesto Go Ahead, ha perso in estate un talento come Eriksen (passato al Tottenham) ed è una squadra di giovani, mentre il Galatasaray ha appena cambiato allenatore, dopo il difficile avvio di stagione.

I rossoneri sono costretti a schierare Poli dal primo minuto al posto di Birsa: lo sloveno infatti si ferma nel riscaldamento, scombussolando i piano di Allegri. Il peso dell’attacco e il gioco della squadra è tutto sulle spalle di Balotelli: Mario, che viene anche ammonito, va a tratti, ma il Milan funziona solo quando lui accende la luce: colpisce una traversa e, dopo il gol del vantaggio olandese di Denswil al novantesimo, guadagna e trasforma un calcio di rigore (abbastanza generoso) al 94′. Un punto importante per i rossoneri, che però devono migliorare molto dal punto di vista del gioco per tornare competitivi in Italia e in Europa.

Va peggio al Napoli, che a Londra riceve uno schiaffone dall’Arsenal di Wenger. Higuain si ferma nella rifinitura e Benitez decide di puntare ancora su Pandev, decisivo a Genova sabato scorso. La partita però si mette subito male: al 15′ l’Arsenal ha già segnato due gol con Ozil e Giroud. Gli inglesi pressano a tutto campo, giocano bene e sfruttano il momento d’oro del gallese Aaron Ramsey e di Mesut Ozil. Malissimo la difesa del Napoli: Mesto è la brutta copia di Maggio, Zuniga è forse distratto dal rinnovo di contratto (oltre 4 milioni all’anno), i centrali Britos e Albiol sbagliano tanto. Ora è decisiva la doppia sfida con l’Olympique Marsiglia.

Anche la Juventus di Conte stecca e lo fa in maniera forse ancora più clamorosa. Gli avversari, i turchi del Galatasaray, che nella prima gara sono stati spazzati via in casa dal Real Madrid per 1-6, hanno in panchina da un paio di giorni Roberto Mancini, uno che sa bene come affrontare i bianconeri. I mezzi ci sono: in campo si vedono Felipe Melo, fischiatissimo ex, Sneijder, Ebouè, Drogba. La Juventus invece schiera la sua formazione tipo, con Tevez recuperato in attacco. Al 36′ passano i turchi: retropassaggio scriteriato di Bonucci, Drogba ringrazia e supera Buffon. Juventus arrembante nel secondo tempo, con gli ingressi forzati di Quagliarella e Isla per Vucinic e Lichtsteiner infortunati, poi con l’ingresso di Llorente al posto di Bonucci e il passaggio al 4-3-3: l’assedio bianconero porta prima al gol di Vidal su calcio di rigore al 78′, poi al sorpasso all’87’ con Quagliarella, sempre più bomber di coppa. Ma un minuto dopo, Bulut trova il tocco giusto su sponda di Drogba e fa 2-2. Due i tiri in porta subiti dalla Juve, ma in Champions la sfortuna non è un alibi: ora la doppia sfida con il Real di Ancelotti.

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Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 02/10/2013