DailyItalia|martedì, dicembre 12, 2017
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Champions League, stecca la Juve: 1-1 col Copenaghen 

In Danimarca i bianconeri sono costretti a rimontare, ma non basta il gol di Quagliarella: Tevez impreciso e squadra poco lucida.

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La Danimarca è l’incubo di Antonio Conte, è questo il verdetto del debutto europeo della Juventus. Sì, perché come lo scorso anno contro il Nordsjaelland, i bianconeri vanno sotto contro il Copenaghen e sono costretti a rimontare: lo scorso anno segnò Vucinic, oggi è Quagliarella, premiato con una maglia da titolare accanto a Tevez. Ma non basta, perché l’imprecisione dell’argentino (clamoroso un suo errore sotto porta nei minuti di recupero) e la sfortuna dell’attaccante stabiese, che colpisce la parte alta della traversa impediscono ai torinesi di trovare il gol che varrebbe tre punti.

E dire che Conte ieri in conferenza aveva avvertito i suoi: “Ricordiamoci del Nordsjaelland, non commettiamo gli stessi errori!”. Ed ecco che il Copenaghen passa in vantaggio dopo 14 minuti: mischia in area juventina, Nicolai Jorgensen sbuca davanti a Buffon e appoggia in rete. La reazione bianconera non è all’altezza, Lichtsteiner fatica sulla destra, Peluso gioca meglio di lui, ma non è propriamente un’ala. In più la Juventus si ostina a giocare palle alte in avanti (10 calci d’angolo nel primo tempo), tutte facili prede dei danesi guidati dal centrale difensivo Olof Mellberg, barbuto ex di questa partita. Eppure Llorente, 196 centimetri, siede in panchina, mentre Tevez e Quagliarella  non sono propriamente delle torri. L’unica vera occasione è una stoccata di testa di Chiellini, su cui è bravo Wiland, il portiere dei danesi.

Nella ripresa si accende l’attacco, con Quagliarella che al 54′ buca Wiland col sinistro su cross di Peluso, aiutato da una finta di Tevez. Tevez che pochi istanti prima, innescato da Pirlo, aveva calciato addosso al portiere, sprecando un’occasione colossale. La Juve si sveglia, cambia uomini (dentro De Ceglie, Giovinco e Isla), ma non riesce a trovare la via del gol: Quagliarella colpisce la parte alta della traversa, Vidal e Giovinco sbattono su Wiland, Tevez allo scadere calcia fuori da due passi.

Ora, con un solo punto in classifica, la strada per gli ottavi di finale è già in salita. Per fortuna a Istanbul il Galatasaray di Terim è stato spazzato via con un tennistico 6-1 dal Real Madrid (tripletta di Ronaldo, che festeggia così il rinnovo fino al 2018): se il primo posto sembra inarrivabile, la disastrosa difesa turca dà un po’ più di fiducia ai bianconeri per il secondo posto in classifica.

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Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 17/09/2013