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Cile: in occasione dell’anniversario del golpe 68 fermi 

Palloncini neri per lutto, anniversario del colpo di Stato militare in Cile

allende
SANTIAGO DEL CILE. Il governo cileno rende nota la notizia delle 68 persone fermate negli scontri nati in occasione dell’anniversario del golpe che nel 1973 portò alla fine il governo di Salvador Allende. Villa Francia ricorda con palloncini neri appesi sugli alberi le vittime del golpe, mentre 7 sono i licei occupati dagli studenti.

L’11 settembre non è una data nera solo per l’attentato alle Torri Gemelle, ma tra gli eventi che hanno sconvolto le coscienze è da ricordare anche il colpo di Stato militare in Cile. Nei primi anni sessanta, quando in Nord America ed in Europa occidentale si avverte una grande crescita, in Cile la situazione appare disastrosa, con un incremento della povertà ed una triste situazione economica. Con l’elezione del primo presidente socialista sudamericano Salvador Allende, si assiste ad un cambiamento: attua una riforma agraria ed estromette le aziende statunitensi dal settore minerario. Inevitabile una risposta dai poteri forti perché il Cile sarà sottoposto al boicottaggio economico da parte degli Stati Uniti. Con questa manovra aumenta l’inflazione, il malcontento fra la popolazione e la fame soprattutto fra i poveri. Salvador Allende non si arrende di fronte ai potenti nemici e non perderà la fiducia nella popolazione che lo sostiene. Ci penserà Augusto Pinochet ad abbattere la democrazia e a tradire Allende che lo aveva nominato capo delle Forze armate. Con la morte di Allende in uno scontro contro i suoi avversari ha inizio un periodo di persecuzioni ed arresti di massa. Pinochet restituirà il settore minerario agli Stati Uniti e annullerà la riforma agraria. 


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Anna Montana
Questo articolo è stato scritto il 11/09/2013