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DailyBook I consigli della settimana 08-11 

Ciao a tutti e ben ritrovati alla rubrica che vi consiglia i libri più letti e più nuovi della settimana. Grazie all’apertura del Pisa book festival, oramai imminente, ci sono molte novità nel campo dell’editoria per tutti i tipi di lettore, anche per i più incontentabili! Buona lettura

-Al primo posto della nostra classifica, troviamo “Wolves” Veronica Niccolai, Leone editore. fronte niccolai_wolves.inddIl secondo romanzo fantasy per la Niccolai, che sulla scia del crescente successo di questo genere  sopratutto della saga Twilight di Stephen Meyer, realizza un romanzo decisamente originale che non dovrebbe mancare nella collezione degli amanti del fantasy e dell’horror, vediamo un po’ la trama. La protagonista della storia è Lidia, da poco maggiorenne, che arriva in treno da Roma per trascorrere le vacanze estive dai nonni a Frontin, una piccola frazione di Trichiana nel bellunese. Tutto sembra essere rimasto uguale a due anni prima ma voci circolano in paese a proposito di una strana famiglia proveniente dal sud della Francia. Ben presto Lidia conosce i figli del signor Nicolas De La Croix: il giovane e misterioso Ruben, per il quale prova da subito un sentimento di amore-odio, e la piccola Gabrielle, incredibilmente sensibile e intelligente, controllata in modo ossessivo dal fratello. Solo quando Ruben salverà Lidia da un branco di lupi nel bosco, la ragazza riuscirà finalmente a fare chiarezza sui suoi sentimenti e a trovare il coraggio necessario per mettersi alla ricerca della verità. Ma la verità ha sempre un prezzo da pagare. Un altro vampiro sexy e amorevole? Chi può saperlo! Se volete scoprirlo, bè sapete cosa fare J.

-Secondo posto per Alice Munro, con “Troppa felicità”, Einaudi, tradotto da Susanna Batroppa-felicita_referencesso. Una serie di racconti, quasi delle short stories, pieni di elementi che sembrano indirizzare al noir, al giallo, persino al gotico: omicidi, suicidi, tradimenti, violenza, crudeltà. Ma nella visione di Alice Munro questi eventi tragici, piuttosto che essere il perno drammaturgico su cui ruota il racconto, ne diventano invece la premessa o lo sfondo. Perché a dare corpo alle sue narrazioni ci sono (ancora una volta, eppure in modo sempre nuovo) le emozioni dei suoi personaggi. Donne, soprattutto, madri, amanti, figlie e mogli, donne che incarnano un istinto potente e meraviglioso di ribellione, il rifiuto dei compromessi e delle convenzioni. Come scrive un famoso giornale “Il fascino di Munro è tutto nell’equilibrio tra ritmo cardiaco della scrittura e anacronia della narrazione, di cui è maestra. Perfetto per rappresentare il mondo in forma di segreti e bugie, amori e disamori, genitori e figli, insomma famiglie”. Una scrittrice meravigliosa, un linguaggio pulito e scorrevole, storie sempre coinvolgenti e mai scontate. Una parola la spenderei anche per la traduttrice, brava anche lei per aver reso in maniera impeccabile la bellezza dell’originale, complimenti alla Basso.  Fortemente consigliato.

-Al terzo posto della nostra classifica si è piazzato “Ribamar”, José Castello, Edizioni Urogcopj170.aspallo. Questo è il primo romanzo di José Castello tradotto in Italia, e offre l’opportunità, a partire dalla relazione del protagonista con Kafka, di parlare anche del rapporto conflittuale, ma sempre centrale, della letteratura brasiliana con la matrice europea. Trent’anni dopo la morte del padre, il figlio, che ha avuto sempre una relazione difficile con lui, tira le somme del passato in comune. Il libro rimanda esplicitamente alla “Lettera al padre” e alla vicenda personale e letteraria di Franz Kafka, uno scrittore per il quale il narratore nutre un’ossessione morbosa, ma fertile. È, inoltre, una lunga riflessione sulle possibilità dello scrivere e sulla necessità di parlare o tacere.” Cala a boca”, la ninnananna che cantava il padre, serve al narratore da bussola lungo tutto il romanzo, andando a costituirne la struttura narrativa. Un libro molto interessante, tra l’altro la presentazione di quest’ultimo, è in programma al Pisa Book Festival, sabato 16 novembre alle ore 14.00 nella Sala Fermi. Se ne volete sapere più, anche dal punto di vista traduttivo, avete la possibilità di farlo. Se non siete convinti dell’acquisto, vi convincerete lì 😀

-The last but not the least, l’ultimo ma non il meno importante, è “Metropolis”, Flavio Soriga, Bompiani. Quarto posto per il giallo di Soriga ambientato a Cagliari. Una donna è stata uccisa al Lido Kaiaris, il più antico e prestigioso della città. Si chiamava Giulia Hermosa di Torreblanca, ed era la secondogenita di un’importante famiglia del capoluogo. A coordinare le indagini, con il procuratore Agus, è il capitantn_14016__metropolis-1363606437o dei carabinieri Martino Crissanti, quarantacinquenne, fidanzato con Anna Sofia, guidatore di Vespa, scettico laureato in antropologia culturale, affittuario di un bilocale con terrazzo nel quartiere medievale di Castello, alto sulla città e gli stagni. E proprio Cagliari, città capoluogo, città del governo dell’isola, da sempre cuore della Sardegna eppure da tutti sentita così poco sarda, così europea e postmoderna, è proprio Cagliari a farsi teatro delle indagini del capitano Crissanti. Tra feste di aspiranti artisti e interrogatori a giovani scrittori etnici e attempate scrittrici sognanti, direttori di banca e ragazzi malvissuti di paese, l’indagine sarà, come sempre è qualunque indagine, un viaggio vera anima della città e di chi la abita. Come vedete non ho deluso nemmeno voi, amanti del genere thriller-poliziesco-giallo!

Anche questa settimana direi, non ci siamo fatti mancare proprio niente. Ricordo il grande appuntamento con il Pisa Book Festival, il 16, 17, e 18 novembre presso il Palazzo dei Congressi, con apertura dalle 10.00 alle 20.00. Un’ottima occasione per tutti gli appassionati di lettura e non solo! Mi raccomando, ricordate che l’Italia è uno degli ultimi paesi riguardo (oramai non solo, purtroppo) lettura e acquisto di libri… e questa cosa non ci piace, vero? Avanti! Tutti in libreria e alla prossima!

 

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Informazioni sull’autore

Carmelinda Potenza
Questo articolo è stato scritto il 07/11/2013