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Emergenza prostituzione minorile, il fenomeno si espande 

Dopo il Lazio e L’Abruzzo, è la volta della Calabria. Purtroppo questo fenomeno che vede coinvolti ragazzine/i dai 12 ai 16 anni, è più ampio e diffuso di quanto si pensasse. E’ allarme?

Questa volta hanno 13 e 15 anni, le ragazzine di Corigliano Calabro, che si prostituivano per 20/25 euro. I clienti erano tutti uomini adulti, anche  sessantenni con famiglie e figli a carico, professionisti, dottori, commercianti. Ieri durante il servizio di Lucignolo, la trasmissione che va in onda la domenica sera su italia uno, ha parlato anche la mamma di una di loro.

Ovviamente di spalle, con la voce modificata, racconta di quanto sia inorridita e sconvolta da ciò. No, lei non sapeva, era a lavoro tutto il giorno e quando tornava a casa i figli erano lì, dove li aveva lasciati. Allora come si fa? Un genitore come fa a capire i primi segni di un disagio così grave, le prime avvisaglie? Certo, per le ragazzine dei Parioli la cosa era molto più evidente, dato che hanno dichiarato di guadagnare dai 100 ai 500 euro al giorno. Non si poteva certo far finta di vedere borse firmate, cellulari di ultima tecnologia, vestiti di lusso.

Per non parlare delle “ragazze doccia”, soprannominate così perchè si usano nella stessa maniera di una doccia, eh si. Durante le ore scolastiche uscivano in bagno con dei compagni di classe e non, e consumavano il rapporto sessuale in cambio di una ricarica, di pochi spiccioli, di un piccolo regalo. La povertà di questo periodo sicuramente ha peggiorato la situazione, e tante famiglie non riescono nemmeno a fare una spesa per mangiare, decente, quindi la prostituzione in generale è aumetata moltissimo.

Ma cosa spinge una ragazzina a prostituirsi? Pensiamo a cosa desideravamo noi da piccoli, direi bambini. Un giocattolo nuovo? L’ultima Barbie con 3 vestiti? un pc giocattolo che parlava? Voglio dire, mica pensavamo alla Louis Vuitton, oppure a una Chanel, o mi sbaglio? Sono cambiati i tempi, sono cambiati gli adolescenti, e sono cambiate haimé le possibilità. Certo i genitori devono avere un ruolo centrale nell’educazione e sopratutto nell’ascolto dei proprio figli, ma dare la colpa sempre e solo a loro è riduttivo.

Viviamo nella società dell’apparenza non lo dimentichiamo, ogni giorno in tv si osanna alla bellezza e alla perfezione, passa un messaggio sbagliato il più delle volte, sopratutto per diventare famosi. Ma non voglio addentrarmi ne fare polemica su questo, decentrei l’attenzione sul tema principale. Purtroppo l’insicurezza degli adolescenti, il non sentirsi accettati, a volte supera qualsiasi limite e morale. Per i più deboli anche calpestare se stessi, pur di piacere ed essere al centro dell’attenzione, è vitale.

Non dimentichiamo che c’è anche il fenomeno delle cam girl, ragazzine sempre sotto i 16 anni che si spogliano in cam, per soldi. Il web  è pieno di questi annunci, e non dimentichiamo nemmeno che molte hanno dichiarato che lo facevano perchè lo volevano fare, non erano obbligate da nessuno, nessuno “gli metteva una pistola in testa”, come ha detto una di loro al PM. Posso solo aggiungere che, spero che i ragazzini tornino a fare i bambini quali sono, e gli adulti, i grandi quali dovrebbero essere.

 

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Informazioni sull’autore

Carmelinda Potenza
Questo articolo è stato scritto il 18/11/2013