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Gli impressionisti a Palazzo Pitti di Firenze 

di Maria Monno

In mostra a Palazzo Pitti i maestri dell’impressionismo .

Scambio di opere tra Parigi e Firenze: mentre alcune delle tele più importanti del movimento dei Macchiaioli sono attualmente in prestito per una esposizione nella capitale francese, dodici quadri dei più grandi maestri impressionisti stanno per approdare a Firenze e saranno in mostra, dal 23 settembre al 5 gennaio, presso il Salone da Ballo del Quartiere d’Inverno di Palazzo Pitti. Per l’occasione sarà possibile ammirare dal vivo opere di Dègas, Monet, Cèzanne, Renoir, Pizarro, Fantin-Latour e Guigou provenienti dal Museé d’Orsay di Parigi.

monet papaveri

(I “Papaveri”, Monet. In basso l’opera “Teschio” di Cèzanne)

Lo scambio nasce dalla sostanziale affinità tra i due movimenti artistici: sia Impressionisti che Macchiaioli basano la loro poetica sulla predominanza della sensazione visiva (appunto l’impressione) piuttosto che sul simbolismo o l’introspezione. Uno spettacolo di colori volto a catturare le variazioni della luce a seconda del momento del giorno e delle condizioni cezanne teschioatmosferiche.

Il movimento degli Impressionisti, la cui nascita è datata convenzionalmente 1874, anno della prima esposizione del movimento presso lo studio del fotografo Felix Nadar, utilizzò metodi innovativi come l’en plain air (pittura dal vivo) per restituire dettagli della realtà dalla precisione fotografica e influenzò profondamente il mondo dell’arte, suscitando talvolta violente critiche, reazioni e scandali. Oggi, quest’arte semplice e diretta continua ad affascinare e attirare migliaia di visitatori.

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Informazioni sull’autore

Gabriele Db
Questo articolo è stato scritto il 03/09/2013