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Il Pdl dà la fiducia a Letta. Grande confusione nel partito. Berlusconi: avanti con le riforme. 

Dopo che in mattinata era stato deciso di non dare la fiducia al Governo, il cambio di marcia e’ stato deciso da Berlusconi in persona che, nella votazione alla camera, voterà per  la fiducia a Letta. Il Pdl si attesta  in uno stato di confusione e a rischio scissioni.

Italy Berlusconi

Berlusconi ha deciso, dopo una mattinata piena di dichiarazioni, che il suo partito appoggerà Letta. Stamattina,tuttavia, la versione del Pdl era completamente diversa. La linea, infatti, era di non votare la fiducia al governo. Ma qualcosa all’interno del partito si è mosso. Un gruppo di parlamentari ha subito deciso di votare a favore, altri invece hanno deciso di andarsene dal partito. Insomma per il Pdl sono stati giorni di fuoco, i primi in cui si è visto un partito diviso, diversamente da come siamo stati abituati a vederlo, sempre unito attorno al proprio leader.

Tuttavia Berlusconi in un discorso al Senato ha ammesso che voteranno la fiducia non senza aver avuto “un interno travaglio” e dopo aver costatato che “l’Italia ha bisogno di un governo che produca riforme istituzionali e strutturali”. In ogni caso il governo avrebbe avuto comunque in numeri al Senato, sebbene più ristretti, e la mossa di non votare la fiducia sarebbe risultata inutile e dannosa, tanto che il Pdl ha dovuto cambiare linea politica entro l’arco di poche ore, decidendo all’ultimo di dare il proprio consenso al Governo.

Non tutti però sono d’accordo. Bondi, replicando al senatore PD Zanda, afferma che ” Zanda fa bene a trattarci con un tale disprezzo. Io sono una persona perbene e non mi unisco a una tale compagnia”. Sulla stessa linea Nitto Palma che annuncia : “mi chiedo se davvero si possa formare una solida futura maggioranza. Pur avendo avuto in animo di votare la fiducia al Governo come da richiesta di Berlusconi, dopo l’intervento di Zanda, ho deciso di uscire dall’aula”.

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Gabriele Db
Questo articolo è stato scritto il 02/10/2013