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Il premio Nobel per la pace va all’ Opac, l’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche 

E’ stato assegnato il nobel per gli sforzi in Siria durante questi ultimi mesi. 

opac

(L’insegna dell’Organizzazione che si trova all’Aia)

Sconosciuta ai più fino alle recenti cronache di guerra siriana, l‘Organizzazione che combatte l’uso di armi chimiche in tutto il mondo ha ricevuto il Nobel dalla commissione norvegese. Gli sforzi per disarmare la Siria da armi chimiche, che in questi ultimi mesi hanno fatto strage tra la popolazione, sono stati premiati, appunto, con un Nobel inaspettato. Soprattutto da Malala Yousafzai, la giovane ragazza pakistana che negli ultimi tempi si è battuta a favore del diritto di istruzione ( ma anche, più in generale, per i diritti delle donne).

Il ruolo dell’Organizzazione nel conflitto non è ancora finito. Infatti entro il 2014 dovrà avvenire il completo disarmo di armi chimiche siriane che ha portato un “bagno di sangue” nella nazione. Ricordiamo che, ad oggi, non è ancora chiaro chi abbia usato questo tipo di armi. Sia le forze ribelli che il premier Assad sono stati entrambi accusati di aver usato gas mortali contro la popolazione.

Le motivazioni dell’accademia di Oslo sono evidenti. L’organizzazione è stata premiata per “i suoi ampi sforzi al fine di eliminare le armi chimiche“, Sempre secondo la commissione “grazie al lavoro dell’Opac l’uso di armi chimiche è un tabù”. Ma il compito non è finito, poiché adesso bisogna “aumentare gli sforzi affinché vengano eliminati questi arsenali”.

Il Nobel verrà ufficialmente consegnato il 10 dicembre. Il premio consisterà nella ricevuta di 900mila euro, una medaglia d’oro e un diploma. 

 

 

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Informazioni sull’autore

Gabriele Db
Questo articolo è stato scritto il 11/10/2013