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Italia ad un passo dal mondiale, ma che fatica! 

Martedì potrebbe già arrivare la qualificazione per Brasile 2014. Ma dopo la prestazione di ieri Prandelli avverte: “Non sarà affatto una passeggiata”.

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Quella di ieri sera a Palermo contro la Bulgaria è stata una partita che ha rivelato punti critici e punti di forza della nostra nazionale.
Le carenze: a centrocampo manca lo sbocco in profondità, il lancio lungo per Gilardino. E il gioco non è veloce.
Le certezze: Gigi Buffon ” Perché quelle non erano due parate, erano due gol” commenta Prandelli. E il “vecchio” Gilardino che segna il suo diciannovesimo gol in azzurro, proprio nello stadio in cui nove anni fa debuttava con gli azzurri.

La squadra soffre, ma i nostri danno prova di grande determinazione e lucidità. Si parte bene, con Insigne che già al primo minuto manda al tiro Gilardino, ma subito emergono i problemi: nella prima mezz’ora l’Italia si trascina con lentezza e difficoltà. A pagare è la costanza: Pirlo, De Rossi e Thiago-Motta crescono e, finalmente, arriva l’azione decisiva: al 38′ Candreva taglia il campo, crossa e Gilardino segna di testa.
Nel secondo tempo gli azzurri sono messi in seria difficoltà dalla Bulgaria e Buffon para due gol praticamente fatti. Prandelli dal canto suo non può molto: dopo gli infortuni di Abate e Antonelli sostituisce Giaccherini a Insigne. A questo punto, con il 4-3-2-1, riusciamo a difenderci meglio e a mantenere il vantaggio fino al fischio al 50′: la sofferenza è finita.

Ora si pensa a Martedì contro la Repubblica Ceca. L’Italia potrebbe assicurarsi il mondiale in Brasile con due partite di anticipo, impresa mai riuscita agli azzurri. Ma Prandelli avverte che non sarà affatto facile: “Martedì non avrò Abate, che ha sentito un fastidio all’adduttore, e Antonelli, che ha una caviglia molto gonfia. In più Insigne ha preso una botta forte a ha un versamento importante”. Il mister ha quindi dovuto chiamare rinforzi: Pasqual e De Silvestri.

Non resta che aspettare il 10 settembre e vedere. Lo Juventus Stadium ospiterà la nazionale per la prima volta: chissà che non porti bene!

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Elena Politi
Questo articolo è stato scritto il 07/09/2013