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Italia, solo 2-2 contro la Nigeria 

A Londra gli azzurri vengono fermati da una buona Nigeria e dalla sfortuna.prandelli

Due pareggi consecutivi per la nazionale italiana: se il pari contro la Germania può essere un risultato positivo, il 2-2 di questa sera contro la Nigeria lascia insoddisfatti i ragazzi di Prandelli, che per caratura e per occasioni create forse dovevano e potevano fare di più.
Si scende in campo a Craven Cottage, stadio londinese casa del Fulham: Prandelli, alla cinquantesima partita da commissario tecnico, attua un parziale turnover rispetto alla partita contro i tedeschi. Così dal primo minuto si rivedono in azzurro Sirigu tra i pali, Ogbonna (che tra l’altro è proprio di origine nigeriana), Ranocchia, Giaccherini e Rossi, mentre a partita in corso c’è spazio anche per Cerci, Diamanti, Parolo e Poli.

Parte bene l’Italia, che al 12′ passa in vantaggio con il gol di Giuseppe Rossi, che si candida fortemente per un posto al Mondiale in coppia con Mario Balotelli. Quando la partita sembra incanalata sui binari giusti, cinque minuti di blackout azzurro consentono agli africani di ribaltare il risultato: al 35′ segna Dike, al 39′ Ameobi. Si va a riposo sull’1-2.
L’Italia rientra in campo più convinta e trova subito il pari con Giaccherini. Inizia la girandola di cambi, con Pirlo, Diamanti e Parolo al posto di Montolivo, Rossi e Thiago Motta: gli azzurri ora puntano alla vittoria e ci vanno vicini quando il portiere Ejide respinge male una punizione insidiosa di Pirlo, ma Parolo da due passi sciupa tutto e calcia fuori. Dal 60′ in poi le occasioni azzurre si moltiplicano: ancora Parolo colpisce un palo, Balotelli spreca due buone opportunità, Diamanti colpisce la traversa su punizione, ma la porta nigeriana non si apre e la partita si chiude sul 2-2.

Soddisfatto comunque Prandelli a fine gara: “Portiamo a casa un’ottima prestazione anche se sul risultato di 1-0 abbiamo gestito in maniera sterile la palla quando invece dovevamo attaccare e chiudere la partita. Ci sono molte certezze, ma anche qualche dubbio. Il bilancio dell’anno è molto positivo, questo gruppo ha fatto grandi cose nel 2013.”

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Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 18/11/2013