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Lega Pro, giocatori della Nocerina minacciati di morte 

Follia ultrà: Salernitana-Nocerina inizia con 40 minuti di ritardo a causa delle minacce dei tifosi ospiti. Al 21′ l’arbitro sospende la partita: i rossoneri al 21′ erano rimasti in 6 in campo.Lega_

Episodio gravissimo di violenza ultrà in Lega Pro, prima divisione: il caldissimo derby tra Salernitana e Nocerina viene sospeso al minuto 21, quando gli ospiti per infortuni rimangono in 6 in campo. La partita, tra due squadre rivali da sempre e con due tifoserie molto calde, era prevista per le 12.30, ma la contestazione dei tifosi ospiti, infuriati per la serie di 7 sconfitte consecutive e per la trasferta proibita loro dal questore, ha portato i giocatori della Nocerina a comunicare all’arbitro Sacchi la decisione di non scendere in campo, complici le minacce di morte ricevute.

Dopo quaranta minuti circa e dopo le rassicurazioni del questore di Salerno, le squadre scendono in campo: dopo 50” il tecnico in seconda della Nocerina ha già operato, forse provocatoriamente, tre cambi. La Nocerina si rifiuta di giocare e dopo 21′ sono 5 i giocatori usciti dal campo per infortunio: da regolamento, con soli 6 giocatori in campo non si può giocare e l’arbitro Sacchi è costretto a sospendere un derby che sa tanto di farsa. A completare il tutto, i cartellini rossi sventolati a Iannarilli e Ficarotta, venuti alle mani in campo.

Una vergogna per il calcio professionista, un’inaccettabile episodio di violenza ultrà: un clima surreale, in cui sono gruppi di tifosi facinorosi e criminali a decidere se si giochi o meno. Amareggiato il tecnico della Salernitana Perrone: “Per il calcio è una pagina terribile. Le cose non accadono mai per caso, ora dobbiamo interrogarci tutti su quanto avvenuto oggi.” Nella sala stampa si presenta anche il direttore generale della Nocerina, Luigi Pavarese, che comunica le dimissioni dell’intera dirigenza e spiega così i presunti infortuni a raffica, che sanno tanto di beffa: “I ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento.» Una sconfitta per il calcio intero.

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Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 10/11/2013