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L’influenza suina? Una bufala 

La gravità della situazione “gonfiata” dai medici per interessi personali.

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È quanto emerge in sostanza da un articolo scientifico del British Medical Journal pubblicato lo scorso 11 novembre: la gonfiatura mediatica sul virus A/H1N1, comparso nel 2009, sembra essere stata fomentata dagli esperti del settore. “Competing interests”, un conflitto di interessi, ha portato infatti questi medici a ingigantire sia la portata che la gravità del virus, generando un clima di terrore collettivo e di “corsa agli armamenti” farmacologici per contrastare il virus: vaccini, nella fattispecie. Si legge nell’Abstract dell’articolo:

Metodo: Abbiamo proceduto a una analisi retrospettiva dei contenuti degli altricoli di giornale del Regno Unito che parlavano del virus H1N1, esaminando le fonti citate. Abbiamo messo a confronto le stime sul rischio della pandemia fatte dagli accademici e i bollettini ufficiali. Abbiamo inoltre esaminato quanto l’uso di inibitori della neuroanimidasi o del vaccino per l’H1N1 venisse promosso o scoraggiato.

I risultati: medici ed esperti sono stati la seconda fonte più citata dopo il Ministero della Salute in merito alla diffusione della pandemia. È emerso che un accademico su due tendesse ad affermare che il rischio fosse più alto di quello stimato dalle agenzie ufficiali. Un accademico su due che commentava sull’uso di inibitori del virus aveva un conflitto di interessi. La probabilità di conflitto di interessi negli esperti che incoraggiavano l’uso di vaccini o inibitori del virus è risultata 8.4 volte più alta di quella degli esperti che si astenevano da commenti sulla materia.

Una situazione spiacevole che si è verificata anche in Italia, dove l’industria mediatica ha ingigantito i rischi e la stima di diffusione del virus, affidandosi al parere di esperti che, probabilmente, agiscono per un proprio tornaconto economico. Ricordiamo a tal proposito che l’inlfluenza comunemente detta “suina” non ha assolutamente causato più decessi di qualunque altro virus influenzale che colpisce la nazione ogni anno, ma anzi, molti molti di meno. Un comunicato ufficiale del Ministero della Salute afferma infatti che il tasso di mortalità sia stato dello 0,002% della popolazione colpita, a fronte dello 0,2% delle normali influenze stagionali. È tuttavia difficile stabilire il numero effettivo di contagiati data la difficoltà della diagnosi, poiché dai soli sintomi è quasi impossibile differenziarla da una qualunque influenza stagionale.

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Risposte a L’influenza suina? Una bufala

  1. jjenny

    meno male…

     

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Informazioni sull’autore

Maria Monno
Questo articolo è stato scritto il 19/11/2013