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Presentazione Kakà: “Mi sembra di non essere mai andato via”. 

Grande fermento in casa Milan per la presentazione del brasiliano, ceduto nel 2009 al Real Madrid e tornato a costo zero nella squadra che lo ha reso grande.

kakà

È il giorno di Kakà. Per la seconda volta. La prima fu il 19 agosto 2003, quando il Milan lo acquistò per circa 8 milioni dal San Paolo. Dieci anni dopo Ricardo ritrova la maglia numero 22 con la quale in rossonero ha vinto uno scudetto, una supercoppa italiana, due supercoppe europee, una Champions League, un mondiale per club e il Pallone d’Oro.
Una carriera che paradossalmente ha ricevuto una battuta d’arresto con il suo passaggio al Real Madrid nel 2009 per 68 milioni di euro: troppa la concorrenza, troppo esigente il pubblico madridista, troppo discontinuo il rendimento del giocatore. E allora meglio tornare dove tutto è iniziato: Galliani vola a Madrid, lo corteggia per diverse sessioni di mercato, finché nemmeno il mentore Ancelotti, ora allenatore dei Blancos, trattiene più il brasiliano. E il sogno di ogni tifoso rossonero si avvera.

È proprio Galliani a introdurre Ricky in conferenza stampa: “Oggi siamo veramente felici di riaccogliere a casa, nel Milan, Ricardo Kakà. La sua è una storia fantastica che non si mai interrotta con il Milan. E’ arrivato da noi nel 2003, poi sei anni meravigliosi e la partenza. Oggi finalmente il ritorno.” Dopo la conferma dell’apprezzamento del presidente Berlusconi (“Mentre trattavo mi ha chiamato quattro volte, una cosa mai successa in 28 anni”), la parola passa all’asso brasiliano: “Sono giorni speciali; con mia moglie abbiamo ripercorso tutti passi; abbiamo rivissuto questi dieci anni. Una grande emozione. Mi sembra di non avere mai lasciato il Milan. Ritorno e trovo compagni nuovi, ma le sensazioni sono le stesse”.

Il brasiliano dimostra una gran voglia di fare bene e soprattutto non ha perso l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto: grande voglia di portare esperienza ai giovani (“farò il mio compito rispetto a quando ero un ragazzo in uno spogliatoio di grandi campioni”), la rinuncia a oltre il 50% dello stipendio percepito a Madrid (da 10 a 4 milioni).

Pomeriggio alle 17 il primo allenamento con la squadra, aperto al pubblico. Sabato alle 18 la prima partita della seconda era Kakà, contro il Chiasso, in cui gioca tra l’altro l’ex milanista Gianluca Zambrotta (diretta su Mediaset Premium).

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Informazioni sull’autore

Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 05/09/2013