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Serie A, 10^ giornata: i risultati 

La Roma non si ferma più: 1-0 al Chievo. La Juve schianta il Catania, mentre il Napoli vince a Firenze, ma ai viola manca un rigore allo scadere. Il Verona non smette di stupire: è quarto insieme all’Inter.

image_galleryI RISULTATI

Atalanta-Inter 1-1 (16′ Alvarez, 25′ Denis)
Cagliari-Bologna 0-3 (28′ Garics, 58′ Konè, 60′ Pazienza)
Fiorentina-Napoli 1-2 (12′ Callejon, 28′ Rossi (R), 36′ Mertens)
Genoa-Parma 1-0 (57′ Gilardino)
Verona-Sampdoria 2-0 (51′ Gomez, 78′ Toni)
Juventus-Catania 4-0 (26′ Vidal, 34′ Pirlo, 66′ Tevez, 71′ Bonucci)
Livorno-Torino 3-3 (4′ Immobile, 7′ Glik, 25′ Paulinho, 33′ Greco, 62′ Emerson, 87′ Cerci (R))
Milan-Lazio 1-1 (72′ Kakà, 89′ Ciani)
Sassuolo-Udinese 1-2 (18′ Di Natale (R), 25′ Zaza, 56′ Muriel)
Roma-Chievo 1-0 (67′ Borriello)

LA CAPOLISTA

10 e lode. Non c’è altro voto per la Roma di Garcia: a punteggio pieno alla decima giornata (è record), un solo gol subito, 11 marcatori diversi per un totale di 24 gol fatti. L’allenatore francese ha ridato vitalità ad un gruppo che sembrava a pezzi dopo l’ultimo biennio: con Sabatini ha costruito una macchina perfetta, andando ad acquistare giocatori fondamentali come Benatia e Strootman, scommettendo sulla rinascita di Maicon e Gervinho, rigenerando giocatori come Pjanic, Balzaretti e soprattutto il match-winner di ieri sera, Marco Borriello. L’attaccante ex Milan si è calato alla perfezione nella nuova realtà giallorossa, accettando il ruolo di gregario di lusso (“Col mio gol ho fatto la mia parte. Ci manca Francesco Totti e senza di lui non è facile”, ha dichiarato ieri) e dimostrandosi una freccia in più nell’arco di Garcia.

LE INSEGUITRICI

A 5 punti dai giallorossi, Napoli e Juventus restano appaiati al secondo posto. I bianconeri liquidano 4-0 il Catania: arrivano buone risposte dalle seconde linee (De Ceglie, Caceres e Isla), continuano ad arrivare i gol di Tevez, perno fondamentale dell’attacco zebrato, Pirlo festeggia con una punizione delle sue la candidatura al Pallone d’oro. Gli etnei protestano soprattutto per un intervento di Chiellini su Bergessio, che costringe l’argentino a uno stop di circa due mesi.
Il Napoli a Firenze vince 2-1, con gol di Callejon e Mertens, il cui momento d’oro non sembra finire. Partita che si chiude tra le polemiche per un rigore gigantesco non concesso a Cuadrado allo scadere: l’arbitro non giudica falloso il contatto con Inler e ammonisce il colombiano per simulazione per la seconda volta. La Fiorentina ha annunciato di aver presentato ricorso contro la squalifica.
Proprio pochi giorni fa scrivevamo delle troppe simulazioni ed oggi ci troviamo a commentare molti altri episodi del genere: è indubbio che l’intervento di Inler fosse da rigore, ma lo stesso Cuadrado aveva simulato nel primo tempo. A furia di gridare “al lupo, al lupo”…

LE ALTRE: FAVOLA VERONA, STOP INTER. ALLEGRI RISCHIA, MA NON È L’UNICO

L’Hellas è la più bella sorpresa di questo campionato: il giusto mix di giovani di talento (su tutti Iturbe e Jorginho) e giocatori d’esperienza come Luca Toni, a segno anche contro la Samp, guidati da un allenatore determinato e preparato come Mandorlini. I gialloblù sono quarti a pari merito con l’Inter, che pareggia a Bergamo, complice il terreno pesante e la scarsa lucidità offensiva dei suoi.
Il Milan ritrova Kakà, al primo gol della sua nuova era rossonera, ma si fa raggiungere allo scadere da Ciani: i tifosi fischiano la squadra e Allegri rischia il posto. Saranno decisive le prossime uscite in campionato e Champions.
Sugli altri campi, le reti di Garics, Konè e Pazienza salvano la panchina di Pioli, ma inguaiano la posizione di Lopez a Cagliari; rischiano anche Di Francesco, il cui Sassuolo non gioca male, ma non riesce a vincere a Udine, Sannino, il cui Chievo non riesce ancora ad essere incisivo in attacco, e Delio Rossi, che fatica a rilanciare la Sampdoria.
Vince il Genoa, 1-0 contro il Parma, con gol di Gilardino, che ha ricevuto un’offerta stellare dal Toronto (7 milioni a stagione per 3 anni, 6 milioni al Genoa), mentre a Livorno i labronici vanno sotto 2-0 dopo 7 minuti contro il Torino, rimontano 3-2 (da vedere e rivedere il bolide da 35 metri di Emerson), per poi venire raggiunti nel finale da un rigore di Cerci.

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Informazioni sull’autore

Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 01/11/2013