DailyItalia|mercoledì, agosto 23, 2017
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Serie A, gli anticipi: vincono Juve, Napoli e Fiorentina, crisi Milan 

Un lampo di Pogba regala i tre punti ai bianconeri contro il Parma, i partenopei battono 2-1 il Catania, mentre i viola espugnano 2-0 San Siro inguaiando il Milan e Allegri.image_galleryPARMA-JUVENTUS 0-1

Successo fondamentale per i bianconeri, che hanno la meglio di un Parma volenteroso e caparbio con un guizzo di Pogba a 13 minuti dal termine. Conte, alla 100^ da allenatore in A, effettua un parziale turnover in vista della sfida infrasettimanale contro il Real Madrid, crocevia del cammino europeo dei suoi ragazzi: Bonucci in tribuna, Pirlo in panchina, Ogbonna, Padoin e Giovinco dal primo minuto; Donadoni schiera Mendes nei tre di difesa e si affida al duo Cassano-Amauri davanti.
Il primo tempo è equilibrato, poche conclusione, ma partita molto godibile: le occasioni più importanti sono per Gobbi, che si divora un gol davanti a Buffon, e Tevez, che viene murato da Mirante.
Nel secondo tempo il Parma rischia subito di passare in vantaggio con l’ex di giornata, Amauri, che tenta il colpo di tacco sotto misura su cross di Biabiany: il pallone attraversa lo specchio della porta e si spegne sul fondo.
Sono i cambi bianconeri a cambiare la partita: fuori Marchisio, Giovinco e Tevez, dentro Pirlo, Quagliarella e Llorente. È proprio l’attaccante napoletano a rivelarsi decisivo: al minuto 77 lascia partire un tiro da lontano, che, complice una deviazione, colpisce l’incrocio dei pali, con il pallone che arriva a Pogba, libero di insaccare. Nulla può Mirante, che prima si era rivelato decisivo su un paio di conclusioni di Tevez. I gialloblu non hanno più energie e la partita si chiude con 3 punti fondamentali per la Juventus, che espugna uno dei campi più difficili di questo campionato.

NAPOLI-CATANIA 2-1

Tre punti importanti anche per il Napoli, che resta appaiato alla Juve grazie ai bellissimi gol di Callejon e Hamsik con i quali si sbarazza di un Catania in emergenza, ma sempre in partita.
Accade quasi tutto nel primo tempo: al 15′ Bruno Uvini, difensore centrale del Napoli riadattato terzino da Benitez in seguito all’infortunio di Mesto, non segue un suggerimento di Higuain e paradossalmente apre un varco per Callejon. L’ex Real rientra sul sinistro e disegna una traiettoria splendida che si insacca alle spalle di un immobile e impotente Andujar.
Passano cinque minuti e dalla fascia opposta arriva il raddoppio: Insigne si esibisce in uno slalom al limite dell’area, per poi scaricare il pallone su Hamsik che col sinistro fa 2-0.
Altri 5 minuti e al primo tiro della partita il Catania accorcia le distanze con Castro: gli etnei di De Canio hanno una lista di indisponibili quasi infinita, ma, pur non creando pericoli evidenti, lottano su ogni pallone e restano in partita fino alla fine, grazie anche alle parate di Andujar su Higuain.

MILAN-FIORENTINA 0-2

Come lo scorso anno, la Fiorentina espugna San Siro e lo fa giocando una grandissima partita, soprattutto in difesa, dove Savic e Gonzalo Rodriguez annullano Balotelli e Kakà.
Allegri è costretto a ridisegnare la difesa, complici le assenze di Mexes, Silvestre, Bonera e De Sciglio: Zaccardo fa coppia con Zapata; i viola si presentano con Matos e Vargas a sostegno di Rossi. È proprio il peruviano, che quest’estate è stato vicinissimo all’addio ai viola, a sbloccare la partita con una punizione deviata che si insacca alle spalle di Gabriel al 27′.
Il pubblico fischia i rossoneri e i giocatori non fanno nulla per riscattarsi: Zapata e Zaccardo rinunciano ad impostare l’azione, che troppo spesso torna nella metacampo difensiva, mentre Balotelli cerca più il confronto verbale con gli avversari, prendendo un’ammonizione assolutamente evitabile per una spinta su Neto che lo costringerà a saltare la prossima
partita. La prestazione di Mario, il cui atteggiamento supponente e arrogante non è assolutamente accettabile a questi livelli e in una situazione così critica per la sua squadra, si completa quando al 73′ lascia completamente libero di insaccare il gol del 2-0 Borja Valero, che segnò proprio a San Siro lo scorso anno il suo primo gol italiano.
Ora Allegri rischia il posto, ma la squadra non si ferma: mercoledì c’è lo scontro europeo contro il Barcellona al Camp Nou.

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Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 02/11/2013