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Serie A, i risultati del week end 

Il posticipo tra Fiorentina e Parma (2-2) chiude la sesta giornata: Roma ancora in testa a punteggio pieno, la Juventus vince il derby tra le polemiche, l’Inter fermata a Trieste dal Cagliari.

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Si è chiusa ieri sera al Franchi di Firenze la sesta giornata di Serie A TIM, con il pareggio per 2-2 tra Fiorentina e Parma. Una giornata caratterizzata da forti polemiche per errori arbitrali e per una cattiva gestione del calendario da parte della Lega. Ma andiamo con ordine.

I RISULTATI:

Genoa-Napoli 0-2 (14′, 25′ Pandev)
Milan-Sampdoria 1-0 (46′ Birsa)
Torino-Juventus 0-1 (54′ Pogba)
Atalanta-Udinese 2-0 (46′ pt, 63′ Denis)
Cagliari-Inter 1-1 (75′ Icardi, 83′ Nainggolan)
Catania-Chievo 2-0 (22′ Plasil, 54′ Castro)
Verona-Livorno 2-1 (40′ Iturbe, 46′ pt Rinaudo, 74′ Jorginho (R))
Sassuolo-Lazio 2-2 (50′ Dias, 54′ Candreva, 55′ Schelotto, 76′ Floro Flores)
Roma-Bologna 5-0 (8′ Florenzi, 17′ Gervinho, 25′ Benatia, 62′ Gervinho, 85′ Ljajic)
Fiorentina 2-2 Parma (46′ pt Gargano, 64′ Rodriguez, 78′ Vargas, 92′ Gobbi)

DERBY E POLEMICHE – La Juventus si aggiudica il derby di Torino, sconfiggendo i granata con un gol di Pogba, scaturito da un calcio d’angolo : Tevez, in posizione di fuorigioco, colpisce la traversa e il giovane francese dalla linea di porta appoggia in rete. Furioso il Torino, ma anche la Juventus ha da recriminare per un intervento da dietro di Immobile su Tevez sanzionato solo con un cartellino giallo. L’argentino ora è a forte rischio per la partita di Champions contro il Galatasaray (che in questi giorni ha ufficializzato Roberto Mancini come nuovo allenatore).

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ROMA A PUNTEGGIO PIENO – La cura Garcia funziona, eccome. Dopo due anni di fallimenti, da Luis Enrique ad Andreazzoli passando per Zeman, l’allenatore francese ha plasmato una macchina da guerra capace di vincere le prime sei partite e di portarsi allo scontro diretto di sabato sera a San Siro contro l’Inter in testa alla classifica in solitaria. Perentorio il 5-0 al Bologna, con Gervinho trascinatore con una doppietta da applausi.

MAZZARRI, IL TURNOVER NON BASTA – L’Inter è fermata dal Cagliari al Nereo Rocco di Trieste: non basta il gol di Icardi (convocato dall’Argentina al posto dell’infortunato Leo Messi) a regalare i tre punti ai nerazzurri, perché Nainggolan, possibile obiettivo della nuova proprietà indonesiana dell’Inter, calcia dal limite e trova l’angolino a sinistra di Handanovic, complice la deviazione di Rolando. Mazzarri l’aveva predetto in conferenza stampa: troppo poco il tempo trascorso dall’ultima partita (giovedì scorso contro la Fiorentina). La rabbia del tecnico toscano aumenta se si pensa che l’Inter avrebbe potuto giocare almeno uno dei due posticipi, come ha fatto la Fiorentina (ma ufficialmente i viola hanno giocato lunedì sera per non sovrapporsi al mondiale di ciclismo).

SUGLI ALTRI CAMPI – Si fermano tutte le squadre che puntano all’Europa: la Fiorentina perde Rossi per infortunio, riesce a ribaltare il vantaggio del Parma siglato da Gargano con Gonzalo e il ritrovato Vargas, ma all’ultimo secondo, complice una papera di Neto, viene raggiunta da un colpo di testa dell’ex Gobbi; la Lazio di Petkovic, in vantaggio 2-0, viene raggiunta da un Sassuolo che va vicino al colpaccio con Floro Flores e che dimostra che la debacle di dieci giorni fa con l’Inter è stata solo un episodio. L’Udinese perde a Bergamo contro l’Atalanta, doppietta di un altro ex, Denis. Il Verona vince lo scontro tra neopromosse col Livorno (da notare il gran gol di Iturbe su punizione), prima vittoria del Catania in stagione (2-0 al Chievo). Intanto, dopo la sconfitta contro il Napoli di sabato sera, il presidente del Genoa, Preziosi, ha deciso di esonerare Liverani e di richiamare Gasperini. È la prima panchina a saltare in Serie A.

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Matteo Villa
Questo articolo è stato scritto il 01/10/2013