DailyItalia|martedì, dicembre 12, 2017
Ora sei in: Home » Esteri » Situazione in Siria precipita. Usa decidono intervento. Stop dalla Francia alla guerra del gas

Situazione in Siria precipita. Usa decidono intervento. Stop dalla Francia alla guerra del gas 

Secondo il report delle Nazioni Unite sono 1 milione i bambini rifugiati siriani. Intanto negli Usa Obama è in riunione con il consiglio di sicurezza nazionale per decidere le sorti della Siria. Tutto il mondo assiste a una guerra civile combattuta tra il presidente Assad e i ribelli. A colpi di Gas Nervino. 

syiria

E’ quasi un anno e mezzo ormai che in Siria cadono bombe. Non solo. Da qualche mese a questa parte sia i ribelli, sia le forza militari filogovernative, si accusano a vicenda sull’uso di armi chimiche mortali che rievocano scenari bellici passati. Sopratutto perché a rimetterci la pelle non sono solo militari, ma anche civili innocenti, compresi i bambini, che sono costretti a vivere come rifugiati lontano da casa oppure, nel peggiore dei casi, a morire sotto i bombardamenti. O sotto l’effetto di gas micidiali. 

Gli Stati Uniti non vogliono più stare a guardare. Tra poco si deciderà se la flotta Usa sbarcherà in Siria, anche se per ora nessuno tralascia indiscrezioni su eventuali interventi e decisioni del presidente Obama. L’alto commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite  Antonio Guterres lancia l’allarme rifugiati per i bambini che lasciano il loro paese. “Se si guarda al numero di bambini rifugiati, se si aggiungono circa i 2 milioni di bambini che che si trovano in Siria,  e i milioni che sono intrappolati nei loro villaggi, nelle loro città, in mezzo alla guerra, ci accorgiamo davvero del rischio siriano di una perdita generazionale”, le parole di Guterres.Non è automatico, tuttavia, scaricare tutta la responsabilità dell’uso di armi chimiche al regime di Assad.

Già l’Iran mette in guardia l’occidente contro un eventuale intervento armato, annunciando che l’uso di gas è dalla parte dei ribelli e che ci sono prove per affermare ciò. Difficilissimo al momento dire con certezza chi usa questo tipo di armi, data la natura particolare del conflitto che “chiude le porte” a chiunque cerchi di documentare la strage.   

Ti potrebbe interessare anche:

Aggiungi un commento

Informazioni sull’autore

Gabriele Db
Questo articolo è stato scritto il 24/08/2013